“ACCESSO VIETATO AI MINORI?” Quando la tutela della privacy diventa una questione (anche) di educazione digitale globale

Dal 12 novembre 2025 chi vorrà accedere ai siti per adulti dovrà verificare la propria età reale. Una misura pensata per proteggere i minori, ma che apre un nuovo fronte: quello della tutela della privacy. Mentre si moltiplicano le VPN “gratuite” che promettono accesso libero e anonimo, cresce il rischio che i dati personali diventino merce di scambio. In questo articolo riflettiamo su come la consapevolezza digitale — più che il proibizionismo — sia la vera forma di protezione, per le persone come per le imprese.